Le cupole cinetiche di Lingua
adesso parlano francese

L’artista piemontese mette in mostra le sue ultime creazioni: ad un anno di distanza dall’ultima mostra al Louvre, Simone Lingua torna a Parigi. Questa volta sono protagoniste di una eccezionale mostra le sue ultime creazioni, le cupole cinetiche, che verranno mostrate al pubblico dal 5 al 29 aprile al prestigioso Dôme di Elephant Paname.

Totalmente indipendente, libera come l’arte, Eléphant Paname è una “casa di famiglia”, un centro culturale con un’anima, uno spirito e una sua filosofia. Il centro d’arte e di danza offre 500 metri quadrati di spazi prestigiosi pensati per accogliere esposizioni, installazioni, performance, sfilate, conferenze, concerti e spettacoli. Elephant Paname mette a confronto diretto opere di riferimento e talenti inediti.
“Le cupole sono gli ultimi miei lavori in ambito cinetico – spiega Lingua – Oltre a questa importante mostra parigina, ho anche progettato un’installazione con le cupole in occasione della prossima Biennale d’Arte di Venezia 2019 come evento collaterale presso lo spazio della Tana Art Space. La curatrice per il progetto della Biennale sarà Olga Daniele”.Come scrive la storica dell’arte Tiziana Tommei, “le cupole costituiscono una delle ultime sperimentazioni in ambito cinetico dell’artista che, attraverso queste, studia i riflessi di grafiche geometriche diverse su di una superficie convessa”. Plexiglass cromato, 60 cm di diametro e 30 di profondità. Il fulcro di tutto è il riguardante, o meglio il suo sguardo, mediante il quale esse “prendono vita”. Chi osserva è trasportato all’interno dell’opera, nella quale si riflette, ponendosi al centro di un’immagine che appare capovolta, ossia in linea con la visione dell’occhio umano prima che questa venga trasferita e decodificata dal sistema nervoso centrale. La sovrapposizione grafica con motivi astratti, anteposta alla cupola cromata, determina attraverso il movimento del riguardante il cinetismo e, con esso, effetti optical. “In ultima analisi, noi non percepiamo una cupola, ma una sfera virtuale. In tal senso sembra di poter quasi toccare il gioco di linee e forme che compongono il disegno astratto impresso sul disco verniciato: questo avviene perché il nostro occhio riconosce come elementi fisici e concreti aspetti in verità virtuali. Noi vediamo nello spazio che ci separa dall’opera una presenza che nella realtà è frutto di un virtuosismo che unisce arte e scienza, portando l’osservatore in altre dimensioni. Come l’Alice di Lewis Carroll, chi si lascia catturare, viene trasportato in una realtà parallela, allucinata e onirica, fantastica e assurda”.


L’evento di Parigi è curato da Roberto Baciocchi, che in occasione di Pad Paris, firma un’installazione, da lui chiamata “Condizione”, all’interno del Dôme di Elephant Paname a Parigi sempre in mostra al 5 al 29 aprile 2018. L’architetto crea un allestimento intimo, simbolico e fortemente radicato nel tessuto urbano, invitando visitatori e artisti a vivere un’esperienza di “vita reale”, con un forte contenuto emozionale. Quattro ambienti (un’anticamera, un salotto, uno spazio per socializzare e un giardino), scandiscono un percorso sensoriale dedicato all’arte e al design, dove le immagini, i suoni e i profumi interagiscono con il pubblico.
Baciocchi è tra i più importanti architetti internazionali nell’universo del lusso. È anche un designer e un grande collezionista. Il suo approccio al design è caratterizzato dall’innovazione, dall’attenzione ai dettagli e dal rispetto per il contesto storico, sociale e architettonico. Collabora da quarant’anni con Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e ha progettato alcuni dei loro concept store più significativi dal punto di vista architettonico.L’evento di Parigi è stato prodotto oltre che da Baciocchi anche da Francesco Pirrello che è il fondatore e organizzatore di Meet My Project, fondato nel 2009, presente a Parigi, Milano, Miami, Hong Kong e New York, che si occupa della promozione di giovani designer presso gallerie, studi di architettura e marche.
Dopo Parigi Lingua ha in programma un’altra importante installazione nella vasca di Bagno Vignoni tra aprile e maggio 2018.

fonte: IlGiornale.it [link all’articolo]